1°- 2° giorno – lunedì 27 Luglio – ITALIA / KIRGHIZISTAN
Arrivo libero in aeroporto in tempo utile per il disbrigo delle formalità d’imbarco e partenza con volo di linea Turkish Airlines diretto a Istanbul. All’arrivo, cambio di aeromobile e proseguimento con il volo di linea Turkish Airlines delle 22:20 diretto a Bishkek, capitale e cuore del Kirghizistan, situata nella catena montuosa del Thien Shan. La sua storia è relativamente recente e il suo aspetto di stampo sovietico la rende curiosamente nostalgica. Pernottamento a bordo.
3° - 4° giorno – mercoledì 29 Luglio – BISHKEK / KOCHKOR / KOL-UKOK (ca.200 km - 4 ore ca.)
Sistemazione prevista: campo di yurte (struttura semplice e tradizionale)
Prima colazione in hotel e pranzo libero. Al mattino, incontro con la guida locale e partenza con mezzi privati verso il pittoresco villaggio di Kochkor, nascosto tra le montagne del Kirghizistan. La sua atmosfera genuina mette in luce la quotidianità rurale kirghisa, offrendo uno sguardo diretto sulla vita delle comunità montane. Superato Kochkor, il viaggio prosegue verso il lago Kol-Ukok, un’oasi racchiusa tra cime svettanti e laghi cristallini, dove le montagne innevate si riflettono sulla superficie del lago e la luce del tramonto tinge il paesaggio di tonalità calde, un momento perfetto per catturare con l’obbiettivo la magia dei paesaggi kirghisi. Sistemazione presso un accampamento di yurte molto semplice, ma in grado di offrire un’autentica immersione nello stile di vita e nelle tradizioni dei nomadi. Cena e pernottamento.
5°- 6° - 7° - 8° giorno – venerdì 31 Luglio – SON-KOL / NARYN (ca.140 km - 4 ore ca.)
Sistemazione prevista: Naryn hotel/guest house 3* (struttura semplice)
Chi lo desidera potrà alzarsi prima dell’alba per catturare immagini uniche del sorgere del sole sul lago Son-Kol. Prima colazione al campo e pranzo libero. Partenza con mezzi privati attraverso la regione di Naryn, la più vasta del Kirghizistan, celebre per i suoi paesaggi intatti e le ampie vallate che si perdono all’orizzonte. Il percorso offre numerose opportunità fotografiche: villaggi isolati, mandrie in movimento e montagne che cambiano colore con la luce del mattino. La città di Naryn, nata intorno a una fortezza situata sulla storica rotta delle carovane provenienti dalla Cina, è uno dei principali centri di produzione degli shyrdak, i tipici tappeti kirghizi. Arrivo a Naryn (altitudine ca.2000 mt.) superando il Passo dei 33 Pappagalli, spettacolare valico montano situato a un’altitudine di 3.133 mt. La strada, ricca di tornanti panoramici, regala viste mozzafiato sulle valli, le cime innevate e gli altipiani del Tien Shan. Nel pomeriggio, passeggiata per il centro cittadino caratterizzato da localini, piccole aree verdi, negozi e una galleria d’arte interamente dedicata agli artisti locali. Al termine, sistemazione in hotel/guest house, cena libera e pernottamento.
9° giorno – martedì 4 Agosto – BOKONBAEVO / KARAKOL / ALTYN ARASHAN (ca.170 km - 4 ore ca.)
Sistemazione prevista: campo di yurte (struttura semplice e tradizionale)
Prima colazione al campo e pranzo libero. Partenza con mezzi privati verso Karakol percorrendo la pittoresca costa meridionale del lago Issyk-Kul, con viste spettacolari sull'acqua e sulle montagne del Tien Shan. Sosta presso una famiglia nomade per comprendere la storia e la tradizione dei berkutchi, i famosi cacciatori con le aquile, una tradizione millenaria dei popoli kirghizi, che ha permesso ai nomadi di nutrirsi per millenni. Al termine, proseguimento verso il fantastico Canyon Skazka (Fairy Tale). Dopo circa un’ora di viaggio in direzione delle montagne si raggiunge la valle e l’area geologica protetta di Jeti-Oguz, il cui nome significa "sette tori", riferendosi alle spettacolari formazioni rocciose di arenaria rossa che si estendono per circa 35 km, un monumento naturale unico. La leggenda narra che, al termine di un banchetto, un marito tradito uccise la moglie: il suo sangue travolse sette animali, che si trasformarono in rocce rosse. Nelle vicinanze si trova un’altra formazione rocciosa, il Razbitoe Serdce, che significa “cuore spezzato”. La roccia ricorda realmente un cuore spezzato, ma esiste anche una leggende che ne spiega l’origine: due uomini innamorati della stessa donna, si scontrano furiosamente per lei. La sanguinosa lotta terminò tragicamente con la morte di entrambi, provocando la frattura della roccia spezzata in due, così come il cuore della fanciulla. In fondo alla valle di Jeti-Oguz, nella parte più alta e remota, si erge il Picco Eltsin, un'imponente cima che supera i cinquemila metri e fa parte della catena montuosa Terskey Ala-Too. Proseguimento per Karakol e, all’arrivo, giro panoramico della città. A seguire, partenza a bordo di auto UAZ 4x4 in direzione della spettacolare valle di Altyn Arashan, immersa tra montagne maestose e circondata da pascoli incontaminati. Sistemazione presso il campo di yurte, cena e pernottamento.
10° giorno – mercoledì 5 Agosto – ALTYN ARASHAN / CHOLPON ATA (ca.170 km - 4 ore ca.)
Sistemazione prevista: area Cholpon Ata/Baktuu Dolonotu hotel/guest house 3* (struttura semplice)
Dopo la prima colazione, partenza verso Cholpon Ata, vivace zona turistica affacciata sulle sponde del lago Issyk-Kul dove locali e turisti si recano per rilassarsi sulle spiagge sabbiose e tuffarsi nelle acque cristalline, trasformando il lago in una vera e propria destinazione balneare. Pranzo libero. Durante il viaggio, sosta alla gola di Kyrchyn, conosciuta anche come gola di Semyonovka, una delle più suggestive della regione. Tra pareti rocciose, boschi e acque limpide, è possibile fare brevi passeggiate, scattare fotografie e osservare la fauna locale, immersi in un paesaggio di rara bellezza. Arrivo a destinazione nel pomeriggio, sistemazione in hotel/guest house situato poco distante da Cholpon Ata e tempo libero per esplorare in autonomia il lago o i dintorni del paese. Cena libera e pernottamento.